Immagina di dormire in una creazione che è nata tra i ghiacci dell’Artico e si è trasformata nelle Alpi italiane. Maurizio Perron ha trascorso quattordici inverni nell’IceHotel di Jukkasjärvi, a 200 chilometri dal Circolo Polare Artico, dove per tre settimane all’anno scolpiva suite e bar interamente di ghiaccio con temperature che toccavano i -42°C.
Nel 2016, insieme alla stylist olandese Marjolein Vonk, ha creato “The Great Escape” – una luxury suite che ha rivoluzionato il concetto stesso di comfort nell’hotel di ghiaccio.
Oggi quella filosofia nordica rivive qui nella frazione di Jouvenceaux, a Sauze d’Oulx, riprogettata con materiali che del territorio: legno locale, pietra, tessuti naturali. Il freddo cristallino dell’Artico si è trasformato nella freschezza delle alpi, il silenzio della tundra nella pace dei boschi. Nessun hotel a Sauze d’Oulx può vantare questa eredità artistica.
One Room è stata pensata, disegnata e costruita come un’opera d’arte irripetibile.
Questa non è una suite standard che potresti trovare in qualsiasi altro b&b: è l’unica creazione al mondo nata dalla mente e dalle mani di un artista internazionale che ha scelto di tornare alle sue radici. Il letto non è semplicemente appoggiato al pavimento: è abbracciato dai rami dell’antico noce di Salbertrand, scelti da Maurizio per la loro forma e il loro carattere.
Le altalene non sono accessori decorativi ma sculture funzionali che invitano a ritrovare quella spensieratezza che da adulti dimentichiamo troppo spesso. Persino gli oggetti più piccoli – dal bollitore alle stampe alle ceramiche – sono stati selezionati per la loro capacità di dialogare con l’insieme.
Questo è quello che Maurizio intende per lusso contemporaneo: la possibilità di rallentare il tempo fino a sentire di nuovo il profumo del legno, il suono del silenzio, la texture dei materiali naturali. È il lusso di ritrovarsi, come fanno i bambini quando costruiscono le loro casette sugli alberi, in uno spazio dove l’unica ricchezza che conta è quella dell’esperienza autentica.
Maurizio non è solo un artista: è un costruttore di emozioni che ha imparato a lavorare con motoseghe e scalpelli tanto quanto con il cuore e l’intuizione. Nato proprio qui a Jouvenceaux nel 1977, ha iniziato a scolpire a otto anni e non ha mai smesso. Ha portato le sue opere in quattro continenti, dalle spiagge australiane ai simposi internazionali, ma è sempre tornato a casa.
Quando ha deciso di creare One Room, non voleva un altro hotel a Sauze d’Oulx. Voleva regalare alle persone quello che lui stesso aveva scoperto nei suoi viaggi: che il vero lusso è il tempo per sé stessi, che la bellezza nasce dall’autenticità, che ogni persona merita di vivere almeno una volta in un posto che non dimenticherà mai.
La sua ricerca artistica da oltre trent’anni indaga il rapporto tra uomo e natura, usando materiali che la terra offre: legno, pietra, ghiaccio, neve. Quando progetta, non pensa a “come riempire uno spazio”, ma a “come far sentire le persone”. Per questo in One Room non trovi il superfluo, ma l’essenziale elevato a forma d’arte.
Abbiamo parlato del design unico, dei materiali scelti con cura, dell’eredità dell’IceHotel – ma tutto questo prende vita davvero solo quando incontrate le persone che hanno creato One Room. Perché dormire in un’opera d’arte significa anche essere accolti da chi quell’opera l’ha creata con le proprie mani e da chi sa trasformare il vostro soggiorno in un racconto da portare a casa. Maurizio non è solo l’artista che ha scolpito ogni dettaglio: è anche il padrone di casa che conosce ogni sentiero di questi boschi. E accanto a lui c’è Flavia, che sa tradurre in gesti concreti quella filosofia del “tempo per sé stessi” che permea ogni angolo di One Room.