Se pensi che i piccoli borghi di montagna siano tutti uguali, la frazione di Jouvenceaux ti farà cambiare idea.
Questa minuscola frazione di Sauze d’Oulx, a 1.350 metri di quota, è un concentrato di storia, arte e natura, con un fascino sottile che conquista un passo alla volta.
Pietra viva, balconi fioriti, silenzi preziosi: qui non ci sono negozi turistici o il caos delle località più famose della Val di Susa. Solo un forno antico, due fontane secolari, una cappella affrescata e un sentiero dove le sculture crescono insieme agli alberi.
Siamo nella Val di Susa più autentica, a soli 90 minuti da Torino in Piemonte.
frazione di sauze d’oulx
La riconosci subito: è l’edificio affrescato in cima alla borgata. Risale al Quattrocento e custodisce un capolavoro d’arte sacra. Un enorme Giudizio Universale, mentre all’interno è presente un ciclo di affreschi che racconta la vita di Sant’Antonio, protettore degli animali e guaritore del “fuoco sacro”.
Un piccolo gioiello per chi ama i luoghi spirituali e fuori dal tempo.
Sì, a Jouvenceaux anche le fontane raccontano storie.
Passeggiando nei boschi intorno a Jouvenceaux ti può capitare di imbatterti in un volto scolpito nel legno, in un’installazione sonora o in un’opera che dialoga con gli alberi.
Non è un sogno: è Art in the Forest, un progetto artistico ideato sempre dallo scultore Maurizio Perron, che ha coinvolto artisti locali e internazionali in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto.
Tra sculture in legno, opere di land art e installazioni che giocano con i suoni della natura, ogni tappa invita a rallentare e osservare.
È un’esperienza perfetta per chi ama la montagna come spazio di riflessione e bellezza.
Art in the Forest è un invito a riscoprire il legame tra uomo e ambiente, e a lasciarsi ispirare dal paesaggio con occhi nuovi.
Il borgo di Jouvenceaux offre la possibilità di pranzare o cenare presso due locali situati direttamente in paese e a pochi passi dalla Suite: il bar ristorante Jouvenceaux, celebre per i suoi incredibili taglieri di salumi e formaggi tipici (più di 40!) situato sotto la One Room e l’Etoile des Neiges, pizzeria e ristorante di cucina tipica, rivisitata in chiave creativa.
Le passeggiate nel Gran Bosco dovrebbero sempre culminare con un pasto al Rifugio Arlaud, situato nella fiabesca Borgata Seu, a 1700 metri di altitudine, raggiungibile a piedi con una bellissima camminata del Gran Bosco.
Nel paese di Sauze d’Oulx è possibile trovare locali per tutti i gusti e le tasche: tra i nostri preferiti citiamo il Cantun del Barbabuc, La Vecchia Trattoria, La Griglia e Grange Tachier.
Tra i locali situati in altre località ci piace consigliare:
I goffri, cialde a base di farina, acqua e lievito, cotte sulle tipiche padelle di ghisa a fondo quadrettato, si accompagnano a condimenti dolci o salati e sono la merenda tipica dei giorni di festa in Valle.
La soup-grasse, composta da grissini, ragout e formaggio, quagliette e ghinefle sono tra i piatti più appetitosi della tradizione contadina dell’Alta Valle.
Tra i prodotti tipici sono da assaggiare le patate di montagna, coltivate e vendute da diverse famiglie di Sauze d’Oulx, i formaggi di mucca, pecora e capra di Malafosse, e la birra Plot, recente creazione di un piccolo birrificio artigianale con sede a Jouvenceaux.
A pochi passi dalla suite, iniziano sentieri semplici ma sorprendenti, perfetti per chi cerca silenzio, natura e un modo piacevole per lasciarsi alle spalle la quotidianità. Camminate che non richiedono preparazione tecnica, ma sanno regalare scenari autentici e piccole scoperte lungo il cammino.
Dopo aver attraversato il centro storico di Jouvenceaux e superato la cappella quattrocentesca di Sant’Antonio Abate, il sentiero 14 si addentra nei boschi. La prima parte del percorso è punteggiata da sculture in legno: opere silenziose, nate dal progetto “Art in the Forest”, che si integrano nel paesaggio con discrezione e poesia.
In meno di un’ora si raggiunge Malafosse Bassa, una radura appartata dove fermarsi a respirare. Qui, il tempo sembra espandersi: niente da fare, se non ascoltare il bosco, osservare la luce filtrare tra i rami, lasciare che la mente si svuoti.
Il sentiero 9 parte dal parco giochi di Jouvenceaux e segue un tracciato dolce, attraversando antichi coltivi e tratti di pineta. Dopo circa un’ora e mezza di cammino si arriva a un crocevia da cui si possono raggiungere il Lago Orfù, Monfol o la frazione di Gad.
Un’escursione facile ma rigenerante, ideale per chi vuole camminare in solitudine, con passo lento, tra i suoni della natura e lo sguardo che si apre su panorami ampi
Se dopo una camminata tra sculture nel bosco e sentieri profumati di resina senti che qui potresti fermarti ancora un po’, c’è un posto che forse fa per te.
Si chiama One Room ed è, come suggerisce il nome, una sola stanza. Ma non una qualunque.
Un ambiente unico, sospeso tra arte e natura: il letto king-size è rialzato come un piccola casa sull’albero. Una grande altalena in legno si trova a lato della stanza, le luci sono calde e ovattate, e fuori ad aspettarti ci sono le magnifiche Alpi.
Ogni dettaglio è pensato per farti sentire fuori dal tempo, ma dentro qualcosa di vero.
La suite nasce da un progetto dell’artista Maurizio Perron, lo stesso che espone ogni inverno all’IceHotel in Svezia e che ha firmato le sculture del percorso Art in the Forest, proprio nei boschi dietro casa.
Ospitarti qui è il nostro modo di condividere un pezzetto di questo angolo di montagna che amiamo.
Se cerchi un weekend in montagna vicino a Torino ti aspettano una colazione lenta al bar del paese, e-bike gratuite per esplorare i dintorni senza fretta, transfer dalla stazione se arrivi in treno, e tutto quello che può rendere il tuo soggiorno proprio come lo desideri.
Se senti che è il momento giusto per rallentare, lasciare entrare un po’ di bellezza e respirare aria buona
Hai appena scoperto Jouvenceaux, la sua cappella affrescata e le sculture nei boschi?
Allora sei pronto per conoscere il cuore pulsante dell’Alta Val di Susa: Sauze d’Oulx, borgo di montagna tra i più suggestivi del Piemonte. Situato a 1509 metri di altitudine, è conosciuto anche come il “balcone delle Alpi” per via dei suoi panorami incredibili. Ma dove si trova esattamente Sauze d’Oulx e cosa offre davvero questo posto?
Te lo raccontiamo qui, tra consigli pratici e chicche da insider.
Sauze d’Oulx si trova in Piemonte, in provincia di Torino, e fa parte dell’area dell’Alta Val di Susa. Dal centro di Torino bastano circa 1h20 di auto. Per arrivare a Sauze d’Oulx da Torino in treno, la soluzione migliore è prendere un regionale per Oulx, poi un bus navetta ti porta direttamente in paese.
Lasciate l’auto e iniziate a camminare: il centro storico di Sauze d’Oulx si esplora a piedi, con calma. Si parte da Via Assietta e dalla piazzetta centrale, dove iniziano a intrecciarsi stradine acciottolate e casette in legno, in pieno stile alpino. Tra una bottega artigiana e un piccolo caffè, si respira quell’atmosfera semplice e autentica che solo i paesi di montagna sanno regalare.
L’acqua qui fa compagnia. In ogni angolo del centro sgorgano fontane storiche, alcune antiche di secoli, come quella davanti alla chiesa principale. Il loro gorgoglio accompagna la passeggiata, insieme al profumo della legna e al tintinnio dei bicchieri nei locali, quando la sera inizia a scendere.
Quando cala il silenzio, e restano solo le luci calde delle case, sembra di essere in una cartolina d’altri tempi. Perfetta da vivere in coppia, con amici o anche da soli, per chi cerca una parentesi tranquilla fuori dal mondo.
Non si può passeggiare per il borgo senza notare la Chiesa di San Giovanni Battista, consacrata nel lontano 1532. L’interno è semplice ma raccolto, con una navata unica e un altare che custodisce un’immagine del Battesimo di Cristo. Fuori, una fontana del XVI secolo aggiunge poesia al sagrato, mentre il campanile in pietra svetta su tutto il paese.
Più nascosta, ma altrettanto affascinante, è la Cappella di San Rocco, una piccola chiesetta dal tetto spiovente, che ricorda una capanna. Silenziosa tutto l’anno, tranne in due date speciali: il 19 marzo (San Giuseppe) e il 16 agosto (San Rocco), quando si celebrano le funzioni liturgiche.
Oltre a sciare o camminare, ci sono tante cose da vedere:
Sauze d’Oulx è parte del comprensorio Via Lattea (400 km di piste, 69 impianti che collegano Sauze d’Oulx, Sestriere, Claviere e Monginevro). Offre piste per tutti i livelli, aree freestyle (ricordo dell’Olimpiade 2006) e ciaspolate con vista sulle Alpi.
In estate, ottimi sentieri partono da Jouvenceaux, Sportinia e dal Gran Bosco di Salbertrand (patrimonio protetto con una ricca fauna come cervi, camosci e marmotte)
Passeggia tra le tipiche case di montagna, le fontane storiche e le boutique locali. Da non perdere la Cappella di Sant’Antonio Abate a Jouvenceaux con affreschi quattro–cinquecenteschi.
Per chi ama l’adrenalina, l’Adventure Village e il suggestivo ponte tibetano sono esperienze forti, mentre il Bike Park e la Strada dell’Assietta attirano gli appassionati di mountain bike
L’alta valle è costellata di forti maestosi, come Exilles arroccato su uno sperone roccioso che domina la valle, dove secondo la leggenda fu imprigionata la misteriosa Maschera di Ferro e che oggi offre visite guidate con affacci privilegiati sul crocevia alpino tra Italia e Francia
Sauze non è solo una meta da sci o una tappa estiva: è un luogo che cambia volto con le stagioni. Perfetta per un weekend in montagna, è ideale per chi cerca:
Esplora le nostre guide stagionali: per ogni periodo dell’anno trovi consigli approfonditi su cosa fare a Sauze d’Oulx, con trekking e passeggiate selezionati, percorsi in bici ed e-bike, downhill, itinerari 4×4, eventi tipici e tante dritte su dove mangiare e cosa assaggiare.
hotel di Sauze d’Oulx